Viaggio di 8 giorni nella regione centrale della Mongolia.

Sain Sanaa Organizza viaggi su misura di tutti i tipi e per tutte le tasche. qui trovate alcuni esempi, ma gl’itinerari in questo paese sono moltissimi e i costi dipendono dal tipo di servizi richiesti, dal tipo di mezzo, dal numero di persone, e dal tipo di pernottamento. per questo motivo non sono presenti i costo, che variano dai 60 ai 150 dollari al giorno, a seconda del numero di persone in un mezzo e dei servizi scelti.
Per info e preventivi contattare: alfredosavino@gmail.com

Arcobaleno in mongolia1°g.  Arrivo a Ulaanbaatar   Arrivo in citta, trasferimento e sistemazione presso l’hotel Sant Asar (3*). Incontro con la guida e presentazione del programma di viaggio. Visita del monastero di Gandan, il principale monastero della Mongolia costruito circa 300 anni fa, ascesa alla collina Zaisan, da dove si gode un bellissimo panorama sulla città e delle colline circostanti e si trova una enorme statua di Buddha, e visita del Museo di Bogd Khan, il palazzo invernale dell’ultimo imperatore-lama.

 2°g.  Ulaanbaatar – Terelj  Arrivo in Mongolia e trasferimento al parco nazionale di Gorkhi-Terelj, che si trova a 1600m d’altitudine. è una zona che vanta un magnifico paesaggio alpino, dove è possibile fare l’escursionismo, l’equitazione, l’alpinismo, ecc. Il parco si fonde a nord-est con la riserva naturale di Khan Khentii, che comprende oltre 1,2 millioni di ettari. Se date libertà alla vostra fantasia, guardando le rocce del parco potete vedere delle figure incredibili, come la roccia a forma di un enorme tartaruga, le roccie di forma a uovo, un vecchietto con il libro in mano, ecc.  Nel pomeriggio escursione nella zona e per chi vuole giro a cavallo.In serata preparazione del famoso Khorkhog, carne cucinata con le pietre roventi.

3°g.  Terelj – Stauta equestre di Gengis Khan- stele turche.          Si tratta di un monumentale statua equestre di Gengis Khan, scolpito appunto in sella al suo cavallo, alta ben 40 metri e che poggia su una base alta a sua volta 10 metri. L’importante monumento è stato costruito per celebrare le gesta del grande condottiero che fra il 1162 e il 1227 ha unificato le tribù mongole e conquistato maggior parte dell’Asia Centrale. Per visitarla bisogna raggiungere la riva del fiume Tuul a Tsonjin Boldog , 54 km a est della capitale Ulan Bator, un luogo non scelto a caso visto che proprio qui, secondo la leggenda, Gengis Khan trovò una frusta d’oro. La statua di Gengis Khan fa parte di un complesso monumentale composto da 36 colonne che rappresentano 36 Khaans della Mongolia. L’intero edificio è inoltre coperto in 250 tonnellate di acciaio. La statua di Gengis Khan in Mongolia è inoltre circondata da oltre 200 accampamenti di gher ed esempi di stili di vita delle tribù ‘con scambio con monete da 13 ° secolo. La statua si può visitare anche all’interno salendo  fino alla sala espositiva con un ascensore nella parte posteriore del cavallo raggiungendo a piedi la testa. Prima di tornare al campo visita al Monumento di Tonyukuk situato nel bacino del fiume Tuul vicino alla città di Nalaikh. Fu eretto nel 744 d.C. ed dedicato al saggio Tonyukuk, generale del esercito turco.

4°g.   Terelj –  manzushir khiid- hustai  Dopo la colazione, mattina presto, partenza per Il monastero di Mandzushir, che  è affaciato su una bellissima vallata con numerosi ruscelli, pini, betulle e cedri punteggiate di rocce di granito. Il monastero e la zona intorno fanno parte della riserva naturale di Bogd Khan Uul. Stabilito nel 1733, il monastero aveva oltre 20 templi ed ospitava fino a 350 monaci. Il museo del monastero espone la configurazione di Mandzushir e contiene alcune foto che mostrano come si presentava il complesso prima. Il museo ospita inoltre le maschere per la danza Tsam e le opere d’arte buddhiste. semplice trekking di circa due ore e mezza lungo un facile sentiero che attraversa boschi di larici e pini per giungere alla cima sacra di Tsetsguun, segnata dai cumuli di pietra, che sovrasta il massiccio montuoso del Bogdkhan Uul, che è la prima area naturale protetta della storia; da cui si gode di una bellissima vista verso la capitale. Nel pomeriggio si raggiunge la riserva naturale  di Hustai, che è stata istituita per salvaguardare i cavalli selvatici “takhi”, noti anche come cavalli di Przewalski) e le steppe in cui vivono. Il takhi è un simbolo di conservazione e di tutela della fauna mongola. Nei primianni ’90, con l’appoggio di gruppi ambientalisti internazionali, fu possibile reintrodurre numerosi takhi in aree protette specificamente designate a questo scopo, vale a dire nei 90.000 ettari del Khurstain Nuure e nelle zone meridionali del deserto di Gobi. Nel parco e in altre zone non toccate dall’uomo vivono attualmente circa 200 cavalli takhi. Oltre ai cavalli ci sono popolazioni di cervi rossi asiatici “maral”, gazzelle della steppa, maiali, gatti selvatici “manuul”, lupi e linci.  gher camp

5°g.   Parco di Hustai –   Parco Nazionale del Bogd Uul Proseguendo verso Est si raggiunge Zuunmod, a circa 80 km ad est di Ulaanbaatar. Qui si trova un parco naturale dove sorge  il monastero di Manzushir, fondato nel 1773 e recentemente restaurato, che, prima della sua distruzione nel 1937, ospitava trecento monaci. Dell’arredo originale resta una grande stufa di bronzo di due tonnellate in cui si potevano cucinare dieci pecore e due mucche contemporaneamente; il museo del monastero ospita fotografie, maschere religiose e sculture sacre realizzate con tibie umane. Splendido il contesto ambientale, immerso nell’area protetta del Bogdkhan Uul: qui si possono avvistare cervi e altri animali e, dal crinale dove si trovano i resti del monastero originale, si gode di un panorama mozzafiato. Pernottamento nel campo gher Ovoon Enger; la tappa è di circa 380 km.

6°g.   Ulaanbaatar – Eej khad la roccia madre – Ulaanbaatar           La Roccia Madre o Eej Khad è  una meta di visita per i poteri curativi attribuitile. Tuttavia nel clima di caccia alle streghe instauratosi durante gli anni più bui del passato periodo comunista, la visita alla roccia era considerata un reato politico e nel tentativo di estirpare qualsivoglia manifestazione religiosa o ispirata alla devozione popolare, si era cercato di distruggere con dell’esplosivo questa “Roccia” ritenuta reazionaria, ma invano, tant’è che alcuni artefici di tale progetto scomparvero improvvisamente e misteriosamente o furono colpiti da sventure. Ritorno in capitale

7°g.    Ulaanbaatar  Visita al Museo-Monastero di Choijin Lama, uno dei pochi rimasti intatti che conserva le maschere originali utilizzate nelle danze rituali e splendide sculture di Zanabazar. Si avrà del tempo a disposizione per gli acquisti; chi è interessato potrà recarsi al mercato locale di Naraan Tuul.

8°g.   partenza per l’Italia

Il costo di questo viaggio dipende dal numero di persone e dai servizi che si richiedono. 

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