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Nuovo progetto con la Mongolia Kazaka

Oggi è pasqua, ma qui non si festeggia, per cui trascorriamo una domenica normale, che è stata però  illuminata da una bella notizia. Con una famiglia kazaka del Bayan Olgi, regione che si trova a 1700 km da Ulaanbaatar, a cui siamo molto affezionati e ci hanno un po’ adottato, per cui quando  andiamo lì,  ci fanno sentire a casa,  inizierà una collaborazione che spero abbia degli sviluppi importanti. Le donne inizieranno a cucire  e ricamare manufatti, come borse, porta pc, porta telefoni, nel tipico stile kazako e noi li venderemo per loro qui in capitale. Alla base di questa idea c’è la volontà di creare un gruppo di lavoro femminile, che possa sostenere l’economia familiare e assumere allo stesso tempo un ruolo economico importante, nella comunità. Decideranno loro i prezzi, noi faremo solo da tramite.
Speriamo che funzioni!!!!!Tugrug

 

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Orario invernale dei treni internazionali da e per la Mongolia 2016

Train Destination Departure

Time

Arrival

Time

Departure Date Arrival

Date

 

MTZ 22  

 

 

Ulaanbaatar-Erlian

 

 

20:45

 

 

10:25

Thursday

Sunday

Friday

Monday

MTZ 34 Monday

Friday

Tuesday

Saterday

 

KJD 24

 

07:35

 

21:00

 

Thursday

 

Thursday

 

MTЗ 21

Erlian-Ulaanbaatar  

17:10

 

10:10

Monday

Friday

Tuesday

Saterday

 

MTZ 34

Ulaanbaatar-Khukh khot  

20:45

 

20:49

Monday

Friday

Tuesday

Saterday

 

MTZ 33

Khukh khot-Ulaanbaatar  

22:50

 

10:10

Monday

Friday

Tuesday

Saterday

KJD 24 Ulaanbaatar-Beejing  

07:30

 

11:40

 

Thursday

 

Friday

KJD 23 Beejing- Ulaanbaatar  

11:22

 

14:35

 

Tuesday

 

Wednesday

RJD 3

KJD 5

 

 

Ulaanbaatar- Ulan Ude

 

15:25

 

02:04

Tuesday

Friday

 
MTZ 263  

20:35

 

16:40

 

Everyday

 

Everyday

KJD 4

RJD 6

 

 

Ulan ude- Ulaanbaatar

 

10:27

 

06:45

 

 

 

 

MTZ 264  

02:24

 

06:00

 

Everyday

 

Everyday

MTZ 263  

 

Ulaanbaatar- Irkutsk

 

20:35

 

02:25

 

Everyday

 

Everyday

RJD 05

KJD 03

 

15:25

 

10:49

 

Tuesday

 
MTZ 264  

 

Irkutsk- Ulaanbaatar

 

16:35

 

05:40

 

Everyday

 

Everyday

KJD 4

RJD 6

 

02:53

 

06:45

   
RJD 5 Ulaanbaatar- Moscow  

15:25

 

13:58

Tuesday

Friday

Tuesday

Saterday

RJD 6 Moscow- Ulaanbaatar  

23:45

 

06:50

Wednesday

Thursday

Monday

Tuesday

 

 

 

 

 

 

 

 

MONGOLIA BIANCA, FOLCLORE DI FINE INVERNO Con i festival del ghiaccio, delle aquile e dei cammelli Dal 26.02.2016 al 09.03.2016

Il viaggio offre la possibilità di visitare la Mongolia in uno dei periodi più particolari: la fine del lungo inverno, quando le temperature si mitigano e la primavera inizia i suoi sentori. Ed è proprio per festeggiare l’arrivo della primavera che i mongoli hanno deciso di riunire tre importanti festival nei primi giorni di marzo: il festival del ghiaccio di Khubsugul, quello delle aquile di Nukhut e dei cammelli bactriani a Bulgan.

Il viaggio è stato preparato in stretta collaborazione con persone del luogo e di Alfredo Savino, appassionato ricercatore della cultura mongola, che accompagna il viaggio.

Si prevede un numero massimo di 12 partecipanti

Le temperature previste sono sotto lo zero, ma la costante presenza del sole permette lo svolgimento delle attività quotidiane all’aperto. Dalla esperienza conseguita in questi anni di permanenza in Mongolia dell’accompagnatore riteniamo che, se si è opportunamente attrezzati, il viaggio sia alla portata di tutti i viaggiatori.

L’itinerario prevede la visita di Ulaanbaatar, la capitale, nel momento più vivo del suo folklore, con il principale monastero buddista della Mongolia e l’antica residenza invernale del suo antico signore teocratico, il Bogd Khan. Da Ulaanbataar si parte alla volta del villaggio di Khatgal sulle sponde del lago Khubsugul uno dei più profondi laghi di acqua dolce dell’Asia Centrale, dove si assiste al festival del ghiaccio, un’avvincente maratona con i pattini sulle acque ghiacciate. Gli spettatori possono dilettarsi con passeggiate a cavallo, corse su slitte trainate da renne o cani e improvvisarsi scultori dei ghiacci o lottatori. Si raggiunge il lago usufruendo dei mezzi più utilizzati dai mongoli, il treno e i fuori strada. Con il treno si percorre un tratto di transmongolica deviando poi per la città di Erdenet, da dove si prosegue con i fuori strada attraverso la steppa innevata per raggiungere la città di Murun.

Festival delle aquile Festival del ghiaccio Festival cammelli
Festival delle aquile
Festival del ghiaccio
Festival dei cammelli

Si ritorna via aerea nella capitale da dove ci si sposterà nel Parco Nazionale del Bogd uul, per assistere alla Festa delle Aquile; qui la cerimonia di apertura comincia con la parata dei partecipanti che sfilano a cavallo con le proprie aquile. In seguito ogni cacciatore kazako esibisce il proprio equipaggiamento e le aquile vengono lasciate libere da un’altura e, al segnale del proprio padrone, devono tornare ed appoggiarsi sul suo braccio come avviene durante la caccia. Poi gli imponenti rapaci vengono lasciati liberi  un’altra volta, per riportare al padrone la pelle di una volpe che il cacciatore esporrà come trofeo sul proprio cavallo.

Da Ulaanbaatar ci si sposta poi in volo a Dalanzagdag, capoluogo della regione del Gobi, per assistere al Festival dei Cammelli che viene organizzato a Bulgan dal 1997 su iniziativa dell’ ”Associazione dei Diecimila Cammelli”, del Ministero del Turismo e dei Trasporti e della Regione  Omnogobi. L’obiettivo del festival è la salvaguardia e la protezione dei cammelli bactriani, l’incentivazione del loro allevamento e l’incremento della produzione di lana. Analogamente, il festival ha l’obiettivo di tutelare l’ambiente, incentivare lo sviluppo sostenibile del Gobi e della popolazione locale, incentivare il turismo sostenibile ed educare sia la popolazione mongola che gli stranieri all’importanza del cammello nello stile di vita nomade. Il festival dà infatti l’opportunità al viaggiatore di approfondire la conoscenza di questo straordinario animale e di vivere a contatto con i nomadi del Gobi, condividendo le loro tradizioni. Il Festival inizia con la parata dei cammelli e prosegue con il concorso della “Coppia più bella sul Cammello”, valutata in base alla preparazione del costume tradizionale e agli addobbi del cammello; anche i visitatori possono far parte della giuria. Si assiste in seguito alla premiazione del miglior esemplare di cammello da riproduzione e della migliore cammella della regione. In seguito si svolge la partita di “Camel Polo” tra le due migliori squadre. Il festival prosegue con la corsa dei cammelli di età adulta lungo un percorso di 12-15 km e della durata di circa due ore, sulla quale è possibile scommettere, e con la “Corsa di Torom” ovvero di cammelli di due anni cavalcati dai bambini, che copre una distanza di 5-7 km. Un’altra competizione che vede i cammelli protagonisti è la staffetta, in cui vengono giudicate varie abilità riguardanti l’addestramento e la cattura dei cammelli, si valutano gli addobbi e si assiste ad altre esibizioni tradizionali.

Una nota sull’accompagnatore italiano e sulla nostra organizzazione in Mongolia

Alfredo Savino, recentemente nominato Console Onorario per Italia in Mongolia, si è laureato in Storia Medioevale con una tesi sul frate francescano Giovanni da Pian di Carpine che nel 1245 andò in Mongolia in veste di legato pontificio; si è dedicato alla diffusione della cultura e della storia mongola in Italia per conto dell’associazione culturale Soyombo attraverso mostre etnografiche e conferenze. Ha iniziato l’esplorazione fisica del paese nel 1998 vagabondando per due mesi e mezzo nelle regioni dell’ovest e, due anni dopo, nella parte orientale. Nel 2006 è stato invitato al congresso internazionale dei mongolisti a Ulaanbataar per esporre la sua tesi in occasione delle celebrazioni svoltesi per l’ottocentenario della fondazione dell’impero mongolo. Alfredo è costantemente attivo nello studio della cultura mongola e dal 2006 collabora con Amitaba per creare dei percorsi che consentano un vero incontro con la magia del mondo che lui ama; attualmente risiede ad Ulaanbaatar dove è docente di italiano presso l’università. Alfredo è contattabile via email: alfredosavino@gmail.com; con skype: gengiskhaan.

I nostri viaggi in Mongolia dall’inizio del 2010 vengono organizzati tramite la cooperativa Sain Sanaa (il cui nome in mongolo significa ‘buona idea’), che è stata appositamente fondata con il nostro supporto aggregando un gruppo di persone mongole guidate da Alfredo Savino, che cura attentamente la qualità dei servizi offerti. In questa cooperativa ogni socio mette a disposizione le proprie conoscenze ed abilità per tracciare itinerari poco battuti, che consentano ai viaggiatori di entrare in contatto con la Mongolia più vera, fuori dai circuiti turistici classici. Le finalità della cooperativa sono in sintesi le seguenti: ridistribuire gli utili ricavati dai viaggi ugualmente fra i soci (siano essi guide, autisti o cuochi, stranieri o mongoli); non portare fuori dal Paese i ricavati del turismo; pagare i non soci locali che collaborano alla realizzazione dei viaggi in modo equo; favorire le piccole realtà imprenditoriali locali; cogliere l’opportunità del soggiorno in Mongolia per generare un mezzo concreto d’aiuto; favorire progetti d’aiuto, destinando alle iniziative di sostegno una parte dei ricavi della cooperativa; aiutare gli studenti mongoli meritevoli che studiano l’italiano ad avere delle esperienze formative; soggiornare nei monasteri di campagna con lo scopo di fornire un aiuto a queste piccole realtà locali dando nel contempo ai viaggiatori la possibilità di  conoscere più approfonditamente un aspetto fondamentale della cultura mongola.

Modalità del viaggio

Per l’intero viaggio vengono utilizzati veicoli a quattro ruote  motrici; ci potrà essere della neve sul percorso, ma non sono necessarie le catene da neve. Le tre tratte aeree vengono effettuate con la compagnia mongola Eznis. Per il viaggio in treno si utilizzano cuccette da quattro letti fornite di lenzuola: i vagoni sono caldi, puliti e sicuri; offrono un modo speciale di spostarsi in questi luoghi. Fuori da Ulaanbaatar si alloggia in semplici alberghi locali, per le due notti nel deserto in una locanda e al lago Khubsgul nelle gher: le tipiche tende mongole che si trovano predisposte in campi fissi e sono fornite di letti con lenzuola, asciugamani e sono, soprattutto, riscaldate; si hanno a disposizione anche servizi, docce con acqua calda e una cucina semplice ma sostanziosa anche vegetariana.

Questo viaggio in Mongolia richiede quindi un certo spirito d’avventura: lasciata la capitale non si trovano più hotel di standard europeo e anche noi viaggiatori diventiamo un poco dei nomadi, percorrendo con i veicoli a quattro ruote motrici vaste aree; i campi fissi sono comodamente attrezzati, ma non sono degli hotel. Per chi ama viaggiare ed è disposto ad affrontare qualche disagio, esplorare la Mongolia in questa stagione dell’anno è una grandiosa esperienza d’incontro con una popolazione cordiale e ospitale e di totale immersione in un ambiente naturale stupendo.

Clima e attrezzatura

Tra fine febbraio e marzo il clima è molto freddo, anche se secco, ed è indispensabile prevedere un abbigliamento adeguato con temperature che possono scendere anche a – 18° gradi sotto lo zero. Si consigliano: giacca invernale molto pesante, pantaloni pesanti, calzamaglie, maglioni o pile spessi, guanti imbottiti, cappello caldo. Se comunicato con anticipo tutto questo materiale è acquistabile dall’accompagnatore, che vive in Mongolia, a prezzi molto bassi. Verranno acquistati in loco degli stivali di feltro che andranno indossati sopra le scarpe per tenere caldi i piedi e per diminuire lo scivolamento sul ghiaccio.

Khubsgul, festival del ghiaccio Cavalli Festival dei cammelli
Khubsgul, festival del ghiaccio
Cavalli
Festival dei cammelli

Programma del viaggio

Si ricorda che l’itinerario previsto può subire modifiche dovute a fattori naturali e climatici

1°g.  Venerdì 26 febbraio, partenza per la Mongolia

Per raggiungere Ulaanbaatar il volo più comodo è della Aeroflot, ma vi sono anche opzioni diverse. Con Aeroflot la partenza è da Milano Malpensa per Mosca alle 12.00 con arrivo 17.30. Il volo transcontinentale da Mosca per Ulaanbaatar parte alle 20.05 (orari da confermare).

2°g.  27/2 Ulaanbaatar  

Arrivo alle ore 7.00. Incontro con la guida e presentazione del programma di viaggio. Visita del monastero di Gandan, il principale della Mongolia costruito circa 300 anni fa, ascesa alla collina Zaisan, da dove si gode un bellissimo panorama sulla città e delle colline circostanti e si trova una enorme statua di Buddha, e visita del Museo di Bogd Khan, il palazzo invernale dell’ultimo imperatore-lama. Pernottamento presso l’hotel Sant Asar.

3°g.  28/2 Ulaanbaatar e partenza per Erdenet

Visita al mercato più importante della città e della Mongolia, dove sarà possibile acquistare indumenti caldi o oggetti di vita quotidiana dei nomadi. Nel pomeriggio partenza con il treno in direzione della città mineraria di Erdenet. Pernottamento in cuccetta.

4°g.  29/2 Erdenet – Murun

Arrivo verso le otto del mattino alla stazione ferroviaria di Erdenet, dove sono in attesa i fuoristrada con i quali si prosegue il viaggio verso nord alla volta della regione di Khubsgul, che dà anche il nome al lago. Si sosta a Murun, capoluogo della regione, dove si alloggia in albergo.

5°g.  1/3 Murun  –  Lago Khubsgul  

In mattinata dopo una visita al mercato si parte per il lago, che dista 100 Km. Il pomeriggio sarà libero per camminare sulle acque gelate o passeggiare nelle circostanti montagne. Il Lago Khubsgul, che i mongoli considerano sacro e a cui hanno dato l’appellativo di “Madre delle Acque”, è un immenso bacino di acqua dolce, pura e potabile: al centro misura più di 260 metri di profondità, si estende per 136 chilometri da nord a sud e 36 chilometri da ovest a est con una superficie di 2.760 chilometri quadrati ed è situato a un’altezza di 1.650 mt. E’ curioso il fatto che ben 90 fiumi vi immettano le loro acque, mentre soltanto uno ne fa da effluente. E’ immerso in un pittoresco scenario di montagne (il Monkh Saridag Uul raggiunge i 3.491 metri) con le foreste che si estendono a ovest. Durante il lungo inverno la superficie gela formando uno spessore di ghiaccio di oltre un metro e resta gelato fino all’inizio di giugno; ciò consente addirittura ai camion di percorrerne l’intera lunghezza. Sistemazione in campo gher.

6°g.  2/3 Lago Khubsgul  

Alle 10 di mattina si svolge la grande cerimonia di apertura del Festival del Ghiaccio e la prima parte della maratona di pattinaggio. Si potrà assistere al rito sciamanico sacrificale per la ‘Regina delle Acque’ del lago e per il ‘Re dei Monti’ che lo circondano. Nel primo pomeriggio seguirà una competizione di guida di automobili su ghiaccio. In serata ci tiene uno spettacolo dedicato ai costumi nazionali e all’arte tradizionale. Pernottamento in gher.

7°g.  3/3 Lago Khubsgul  

Oggi si svolgono le corse delle renne, le corse sui pattini su brevi distanze, la lotta libera sul ghiaccio, il tiro della fune e la seconda parte della maratona. Conclude la giornata una cerimonia celebrativa.

8°g.  4/3 Khubsgul – Ulaanbaatar

Nel primo pomeriggio volo per Ulaanbaatar (orario da confermare); raggiunta la capitale ci si reca a visitare il Museo di Storia Nazionale della Mongolia. Pernottamento presso l’hotel Sant Asar.

9°g.  5/3 Ulaanbaatar, Parco del Bogd Uul

Escursione al Parco del Bogd Uul, nei pressi della capitale, per la Festa delle Aquile.

10°g.  6/3 Ulaanbaatar – Dalanzadgad Bulgan

Dopo colazione trasferimento in aeroporto e volo (orario da confermare) per Dalanzadgad nel deserto di Gobi. Arrivo e trasferimento alla locanda che si trova nella cittadina di Bulgan, che dista circa 80 km. Si attraversa un ambiente selvaggio di montagne, praterie e dune generalmente ricoperte in inverno da un manto bianco di neve. Nel pomeriggio cerimonia di apertura del Festival dei Cammelli con una parata degli animali bardati a festa seguita da uno spettacolo di artisti bambini.

11°g.  7/3 Bulgan  

Giornata dedicata al Festival dei Cammelli. I protagonisti sono i cammelli bactriani, compagni di vita dei nomadi dell’Asia Centrale. Sono previste gare di velocità tra cammelli divisi per gruppi di età su percorsi di diversa lunghezza, tra i 10 e i 15 km; i primi tre cammelli di ciascuna categoria vengono premiati rispettivamente con medaglie d’oro, d’argento e di bronzo. Si potrà anche assistere ad un’originale partita di polo, dove si cavalcano i cammelli in luogo degli usuali cavalli; a diverse prove di abilità, tra le quali quella di caricare il più velocemente possibile un cammello con una gher smontata; e anche a un “concorso di bellezza”, nel quale la prestanza dei cammelli è messa in risalto dalla ricchezza dei finimenti. E’ di particolare  interesse il folklore che circonda questo evento, che richiama tutti i nomadi della regione. Pernottamento in famiglia

12°g.  8/3 Bulgan  – Ulaanbaatar

Dopo la colazione partenza in volo per Ulaanbaatar (orario da confermare) e tempo libero. Se sarà in calendario oggi in serata si assiste ad un concerto di musica tradizionale mongola. Pernottamento presso l’hotel Sant Asar.

13°g.  Mercoledi 9 marzo, Ulaanbaatar – Italia  

Per chi è giunto fin qui con Aeroflot, la partenza da Ulaan Bataar è alle 8.10 con arrivo a  Mosca alle 9.50; partenza per Milano Malpensa alle 12.15 con arrivo alle 13.55 (orari da confermare).

Costo del viaggio

€ 1880 (escluso il volo intercontinentale)

Con solo 2 partecipanti, extra di € 240 – Massimo 12 partecipanti

(Il volo di andata e ritorno per Ulaanbaatar costa da € 650 a € 1000 in funzione della data di richiesta – si consiglia pertanto di prenotare con un buon anticipo)

 

Il prezzo non comprende i voli internazionali; include l’iscrizione, tutti gli altri trasporti necessari inclusi i tre voli interni e il treno, il trattamento di pensione completa escluse le bevande, gli ingressi ai parchi ed ai siti indicati nel programma, la Polizza Assicurativa di viaggio (polizza base Europ Assistance – su richiesta, possono essere estesi i massimali con un  costo € 70 e può essere emessa la Polizza di Annullamento, costo 4,8% del valore del viaggio) e la presenza dell’accompagnatore italiano. Il costo per la stanza singola è di € 220. Per la Mongolia non è più richiesto un visto, il passaporto deve avere una validità minima di sei mesi al momento dell’ingresso. Il prezzo del viaggio è riferito al cambio euro – dollaro del 15/10/’15 (Banca d’Italia):  € 1 = $ 1.1439.

L’iscrizione e la partecipazione al viaggio è regolata dalle Condizioni di Partecipazione; la quota include una “Polizza di assistenza sanitaria, rimborso spese mediche e danni al bagaglio” fornita da Europ Assistance e una “Polizza viaggi rischio zero” fornita da Navale Assicurazioni. Le normative (Condizioni di Partecipazione e Assicurazioni), i massimali assicurati e le possibili integrazioni sono riportati nel sito di Amitaba e disponibili presso la nostra sede.

Amitaba S.r.l. è un operatore turistico legalmente costituito con sede in piazzale Aquileia 8 a Milano, iscritto al Registro Imprese della Camera di Commercio di Milano col numero 185906/2000, REA numero 1623197, partita IVA 13152290154. E’ autorizzato a svolgere la propria attività con licenza rilasciata con il decreto della Provincia di Milano numero 67762/00 del 30/10/2000. Amitaba S.r.l. ha stipulato ai sensi dell’art. 99 del Codice del Consumo (D.Lgs. n. 206/2005) una polizza per la Responsabilità Civile Professionale con la Navale Assicurazioni S.p.A. n. 100073953 per un massimale di € 2.065.000,00.

Viaggio di 8 giorni nella regione centrale della Mongolia.

Arcobaleno in mongolia1°g.  Arrivo a Ulaanbaatar   Arrivo in citta, trasferimento e sistemazione presso l’hotel Sant Asar (3*). Incontro con la guida e presentazione del programma di viaggio. Visita del monastero di Gandan, il principale monastero della Mongolia costruito circa 300 anni fa, ascesa alla collina Zaisan, da dove si gode un bellissimo panorama sulla città e delle colline circostanti e si trova una enorme statua di Buddha, e visita del Museo di Bogd Khan, il palazzo invernale dell’ultimo imperatore-lama.

2°g.  Ulaanbaatar – Terelj  Arrivo in Mongolia e trasferimento al parco nazionale di Gorkhi-Terelj, che si trova a 1600m d’altitudine. è una zona che vanta un magnifico paesaggio alpino, dove è possibile fare l’escursionismo, l’equitazione, l’alpinismo, ecc. Il parco si fonde a nord-est con la riserva naturale di Khan Khentii, che comprende oltre 1,2 millioni di ettari. Se date libertà alla vostra fantasia, guardando le rocce del parco potete vedere delle figure incredibili, come la roccia a forma di un enorme tartaruga, le roccie di forma a uovo, un vecchietto con il libro in mano, ecc.  Nel pomeriggio escursione nella zona e per chi vuole giro a cavallo.In serata preparazione del famoso Khorkhog, carne cucinata con le pietre roventi.

3°g.  Terelj – Stauta equestre di Gengis Khan- stele turche.          Si tratta di un monumentale statua equestre di Gengis Khan, scolpito appunto in sella al suo cavallo, alta ben 40 metri e che poggia su una base alta a sua volta 10 metri. L’importante monumento è stato costruito per celebrare le gesta del grande condottiero che fra il 1162 e il 1227 ha unificato le tribù mongole e conquistato maggior parte dell’Asia Centrale. Per visitarla bisogna raggiungere la riva del fiume Tuul a Tsonjin Boldog , 54 km a est della capitale Ulan Bator, un luogo non scelto a caso visto che proprio qui, secondo la leggenda, Gengis Khan trovò una frusta d’oro. La statua di Gengis Khan fa parte di un complesso monumentale composto da 36 colonne che rappresentano 36 Khaans della Mongolia. L’intero edificio è inoltre coperto in 250 tonnellate di acciaio. La statua di Gengis Khan in Mongolia è inoltre circondata da oltre 200 accampamenti di gher ed esempi di stili di vita delle tribù ‘con scambio con monete da 13 ° secolo. La statua si può visitare anche all’interno salendo  fino alla sala espositiva con un ascensore nella parte posteriore del cavallo raggiungendo a piedi la testa. Prima di tornare al campo visita al Monumento di Tonyukuk situato nel bacino del fiume Tuul vicino alla città di Nalaikh. Fu eretto nel 744 d.C. ed dedicato al saggio Tonyukuk, generale del esercito turco.

4°g.   Terelj –  manzushir khiid- hustai  Dopo la colazione, mattina presto, partenza per Il monastero di Mandzushir, che  è affaciato su una bellissima vallata con numerosi ruscelli, pini, betulle e cedri punteggiate di rocce di granito. Il monastero e la zona intorno fanno parte della riserva naturale di Bogd Khan Uul. Stabilito nel 1733, il monastero aveva oltre 20 templi ed ospitava fino a 350 monaci. Il museo del monastero espone la configurazione di Mandzushir e contiene alcune foto che mostrano come si presentava il complesso prima. Il museo ospita inoltre le maschere per la danza Tsam e le opere d’arte buddhiste. semplice trekking di circa due ore e mezza lungo un facile sentiero che attraversa boschi di larici e pini per giungere alla cima sacra di Tsetsguun, segnata dai cumuli di pietra, che sovrasta il massiccio montuoso del Bogdkhan Uul, che è la prima area naturale protetta della storia; da cui si gode di una bellissima vista verso la capitale. Nel pomeriggio si raggiunge la riserva naturale  di Hustai, che è stata istituita per salvaguardare i cavalli selvatici “takhi”, noti anche come cavalli di Przewalski) e le steppe in cui vivono. Il takhi è un simbolo di conservazione e di tutela della fauna mongola. Nei primianni ’90, con l’appoggio di gruppi ambientalisti internazionali, fu possibile reintrodurre numerosi takhi in aree protette specificamente designate a questo scopo, vale a dire nei 90.000 ettari del Khurstain Nuure e nelle zone meridionali del deserto di Gobi. Nel parco e in altre zone non toccate dall’uomo vivono attualmente circa 200 cavalli takhi. Oltre ai cavalli ci sono popolazioni di cervi rossi asiatici “maral”, gazzelle della steppa, maiali, gatti selvatici “manuul”, lupi e linci.  gher camp

5°g.   Parco di Hustai –   Parco Nazionale del Bogd Uul Proseguendo verso Est si raggiunge Zuunmod, a circa 80 km ad est di Ulaanbaatar. Qui si trova un parco naturale dove sorge  il monastero di Manzushir, fondato nel 1773 e recentemente restaurato, che, prima della sua distruzione nel 1937, ospitava trecento monaci. Dell’arredo originale resta una grande stufa di bronzo di due tonnellate in cui si potevano cucinare dieci pecore e due mucche contemporaneamente; il museo del monastero ospita fotografie, maschere religiose e sculture sacre realizzate con tibie umane. Splendido il contesto ambientale, immerso nell’area protetta del Bogdkhan Uul: qui si possono avvistare cervi e altri animali e, dal crinale dove si trovano i resti del monastero originale, si gode di un panorama mozzafiato. Pernottamento nel campo gher Ovoon Enger; la tappa è di circa 380 km.

6°g.   Ulaanbaatar – Eej khad la roccia madre – Ulaanbaatar           La Roccia Madre o Eej Khad è  una meta di visita per i poteri curativi attribuitile. Tuttavia nel clima di caccia alle streghe instauratosi durante gli anni più bui del passato periodo comunista, la visita alla roccia era considerata un reato politico e nel tentativo di estirpare qualsivoglia manifestazione religiosa o ispirata alla devozione popolare, si era cercato di distruggere con dell’esplosivo questa “Roccia” ritenuta reazionaria, ma invano, tant’è che alcuni artefici di tale progetto scomparvero improvvisamente e misteriosamente o furono colpiti da sventure. Ritorno in capitale

7°g.    Ulaanbaatar  Visita al Museo-Monastero di Choijin Lama, uno dei pochi rimasti intatti che conserva le maschere originali utilizzate nelle danze rituali e splendide sculture di Zanabazar. Si avrà del tempo a disposizione per gli acquisti; chi è interessato potrà recarsi al mercato locale di Naraan Tuul.

 

8°g.   partenza per l’Italia

Il costo di questo viaggio dipende dal numero di persone e dai servizi che si richiedono.

Dunjingarav 2014

Dunjingarav 2014  La  prima grande  giornata di corse di cavalli della  primavera, ilha avuto luogo nella valle di  Tsagaan Khutul ,  nell’Aimag di Tuv questo 13 aprile. Questo evento è organizzato annualmente dalla Federazione mongola  Horse Racing Sport and Trainers ( FMHRST ) dal 2002. Le gare,come da  tradizione, sono state suddivise in quattro categorie che si caratterizzano per l’età – La categoria degli incroci, gli Azarga o Stalloni ,gli  Ikh Nas ( cavalli di oltre 5 anni di età) e i Soyolon (  cavalli di oltre cinque anni)   Alle gare hanno partecipa oltre 800 fantini, i quali sono stati dotati gratuitamente di protezioni per la sicurezza.