L’anello d’oro della Mongolia dal 4 al 24 Agosto 2018

 L’anello d’oro della Mongolia dal 4 al 24 Agosto 2018

 Costo a persona 1950 dollari , gruppo minimo  3 persone( volo escluso) nessun supplemento per i vegetariani

Un viaggio per chi vuole scoprire le diverse anime della Mongolia, i luoghi più famosi ma anche quelli non toccati dal turismo. Si partecipa alla maggiore festa nazionale, una fantastica ricorrenza che consente – in particolar modo dove andremo, fuori Ulaanbataar – di assaporare il meglio del folklore. Si potrà vivere appieno una realtà che offre, oltre alle bellezze naturali, un intenso mondo spirituale che è saldamente collegato in tutte le sue forme alle forze della natura, così fortemente presenti in questo Paese. L’itinerario è molto ricco, spazia da monasteri ed eremi immersi tra monti e foreste ai luoghi storici e mitici della cultura mongola; si esplorano sia i territori settentrionali che meridionali. Il tour consente la visita di entrambe queste due parti in modo equilibrato, nasce da una profonda conoscenza di queste terre, e siamo particolarmente soddisfatti di poterlo proporre.
Si segue un ampio anello che inizia portando a nord ovest di Ulaanbaatar fino al lago Khubsgul; da qui si procede verso sud per Kharkhorin e il deserto del Gobi, rientrando dalle regioni centrali verso la capitale. Sono previste escursioni a piedi che seguono sentieri non impegnativi della durata massima di qualche ora.

Il viaggio è stato preparato in stretta collaborazione con persone del luogo e di Alfredo Savino, appassionato ricercatore della cultura mongola,
Massimo di 12 partecipanti.

Modalità del viaggio

Per l’intero viaggio vengono utilizzati veicoli a quattro ruote motrici Uaz seguendo sia strade che piste tracciate dal passaggio di altri veicoli; gli unici tratti asfaltati sono nei pressi della capitale. Le Uaz russe sono i mezzi più idonei per la Mongolia: sono il tipo di veicolo più diffuso e ogni eventuale problema tecnico può essere facilmente risolto pressocchè ovunque, sono molto solide e comunque comode. La velocità sugli sterrati è abbastanza buona, si tengono medie di circa 50 km/h con alcuni tratti anche più veloci o più lenti in relazione all’irregolarità del terreno. Il percorso complessivo previsto è di circa 3300 km.

Fuori da Ulaanbaatar si alloggia in guesthouse una nel monastero di Shank (si segnala che qui i servizi igienici sono rudimentali, come erano nelle vecchie campagne italiane),   in alberghi locali e nelle gher: le tipiche tende mongole che si trovano predisposte in campi fissi, forniti di letti con lenzuola e asciugamani. In questi campi si trovano anche servizi e docce con acqua calda, la cucina proposta è semplice ma sostanziosa ed anche vegetariana. I campi mobili vengono allestiti con tende di tipo europeo a due posti e si dispone di una tenda comune dove mangiare; cucina e allestimento delle parti comuni sono curati dal nostro personale mentre le tende individuali vengono montate dai partecipanti, se necessario con l’aiuto degli assistenti. Viene fornita tutta l’attrezzatura necessaria dall’organizzazione, ad eccezione del sacco a pelo.

Un viaggio in Mongolia richiede quindi un certo spirito d’avventura: per chi ama viaggiare ed è disposto ad affrontare qualche disagio, attraversare la Mongolia è una grandiosa esperienza d’incontro con una popolazione cordiale ed ospitale e di totale immersione in un ambiente naturale stupendo.

Clima e attrezzatura
Il clima ad agosto è secco, le temperature previste sono tra i 10 ed i 35 gradi, con possibili punte minime notturne di 5 gradi. Il nord della Mongolia è un ambiente più umido, dove in luglio sono possibili piogge.  E’ necessario disporre di un sacco a pelo che abbia un gradiente di minimo termico di zero gradi; Alfredo Savino può procurarlo sia a noleggio (€ 25), fornendo anche un sacco lenzuolo da utilizzare all’ interno dello stesso, che acquistandolo a € 50. Prevedere un abbigliamento che possa resistere ad acqua e vento, scarponcini tipo trekking leggeri possibilmente con l’interno in goretex, portare creme protettive per il sole e occhiali.

La mappa
CatturaClicca sulla mappa per vedere l’itinerario dettagliato

Programma:

Sabato 4 agosto 2018: partenza dall’Italia Volo internazionale operato da Aeroflot, Turkish airlines, Air chine

5 agosto: Arrivo a Ulaanbaatar Arrivo all’aeroporto Buyanth Ukhaa di Ulaanbaatar, assistenza del nostro personale e trasferimento in hotel. Incontro con le guide e presentazione del programma di viaggio. Successivamente visita al complesso di Gandan, principale monastero della Mongolia, costruito più di 300 anni fa. Ascesa alla collina Zaisan, da dove si gode di un bellissimo panorama sulla città e delle colline circostanti, e dove si trova una enorme statua di Buddha. Visita al Museo di Bogd Khan: palazzo invernale dell’ultimo imperatore-lama. hotel

6 agosto: Ulaanbaatar – Monastero di Amarbayasgalant   Partenza con la macchina verso la città di Darkhan, situata a nord di Ulaanbaatar. Una deviazione poco prima di entrare in città porta fino al campo turistico a pochi chilometri monastero di Amarbayasgalant, il “monastero della felicità tranquilla”, è uno dei pochi rimasti quasi completamente intatti, nonostante sia stato saccheggiato. Costruito nel XVIII secolo per ospitare le spoglie di Zanabazar, un importante religioso, il suo stile è quasi esclusivamente cinese. Il colore ocra di questa sontuosa successione di templi contrasta con la natura verdeggiante e le montagne boscose che fanno da sfondo. Guesthouse

7 agosto: Monastero di Amarbayasgalant – Vulcano di Uraan togoo Visita al monastero costruito nel 1737 e dedicato a Zanabazar, il primo imperatore-lama, scienziato e grande scultore, la cui salma venne traslata qui nel 1779. Escursione nei dintorni del monastero fino alla montagna degli otto stupa, La tappa di oggi prosegue verso ovest transitando da Erdenet, e arrivando alla zona vulcanica di Uraan togoo. campo gher

8 agosto: Uraan togoo – Lago Khuvsgul  Partenza per Murun, capoluogo della provincia di Khuvsugul,   da qui si entra nel Parco Nazionale del lago Khuvsugul, uno dei più profondi laghi di acqua dolce dell’Asia Centrale (262 mt), uno dei luoghi più incantevoli della Mongolia, dove si trascorre la giornata godendo della natura del luogo. guesthouse

9 agosto: Lago khuvsgul Escursione sulla catena montuosa di Saridag situata nelle vicinanze del lago Khubsugul che raggiunge i 2500 metri di altezza, da cui si gode un bellissimo panorama delle montagne che la compongono. Le jeep portano non lontano dal punto più alto, che si raggiunge a piedi.  campo gher

10 agosto: Lago khuvsgul – Lago Zuun Spostamento verso il lago Zuun Nuur, bellissimo lago abitato da una ricca avifauna e da alcune famiglie nomadi. camp gher

11 agosto : Lago Zuun  – Parco terkhiin tsagaan nuur    Lunga tappa di trasferimento verso il lago Terkhiin Tsagaan, circondato da crateri di vulcani spenti, il più “giovane”  dei quali è il Khorgo. La strada si dipana tra monti e vallate, e dal punto più alto si può godere un panorama d’inimmaginabile bellezza. Ingresso al Parco Nazionale di Terkhiin Tsagaan ed arrivo al lago.  campo gher

12 agosto : Parco terkhiin tsagaan nuur  Visita al vulcano Khorgo, in pochi minuti si raggiunge la sommità del cratere. Al ritorno passerete per le grotte di Shar Nokhoi e di ghiaccio. Trekking intorno al lago. Ritorno al campo turistico. campo gher

13 agosto : Parco terkhiin tsagaan nuur – Tsetserleg- Terme di Tsenkher Partenza per le terme di Tsenkher, con acque dalla temperatura che raggiunge i 60-80 gradi, ottime per rilassarsi. Passerete la roccia Taikhar, ed il capoluogo della provincia Tsetserleg, visita del museo locale e del monastero locale. In serata arriverete alle acque termali. Si può fare il bagno nelle terme e provare il massaggio e le cure tradizionali mongole.  Giorno libero nelle acque termali. campo gher

14 Agosto : Terme di Tsenkher- Kharakorin ( Erdene zuu) –  Monastero di Shankh  Al mattino si parte in direzione est per Kharkhorin, antica capitale dell’Impero Mongolo di Gengis Khan, dove sono rimaste due delle quattro tartarughe di pietra che originariamente segnavano i confini della città. Visita al monastero-museo di Erdene Zuu, costruito sui ruderi di Kharkhorin. Si prosegue quindi per il monastero di Shank che dista circa 30 km, dove saremo graditi ospiti; piccolo e antico, un tempo custodiva la bandiera di Gengis Khan. Trascorreremo con i monaci parte della giornata e si pernotta nella nuova foresteria adiacente. La sistemazione sarà un po’ spartana, in camerate, ma è anche l’occasione per dare un contributo a questa piccola comunità monastica.  monastero

15 agosto: Monastero di Shankh – Eremo di Tuvkhun    Situato in una zona di grande rilevanza storica, creata dalla combinazione di terremoti ed eruzioni vulcaniche, il monastero di Tuvkhun, recentemente restaurato, si trova incastonato sulle montagne che chiudono a settentrione la valle dell’Orkhon. Il paesaggio che si gode dal monastero fa capire perché questo eremo fosse molto amato dalla figura mistica più importante della storia mongola, Bogd Khan Zanabazar, che qui visse e studiò per quasi trent’anni. La visita richiede una  facile salita a piedi di circa un’ora in mezzo alla foresta. Dopo la visita si prosegue per le cascate del fiume Ulaan Tsutgalan, che ebbero origine circa 20.000 anni fa in seguito ad un’eruzione vulcanica: l’acqua scende da un’altezza di 20 metri all’interno di una conca circolare formata da roccia basaltica. campo gher

16 agosto: Valle dell’Orkhon – Rovine del monastero di Ong Inizia il percorso verso Sud, che porta dal deserto del Gobi alle immense steppe verdi e sino alle pendici dei monti Hangayyn Nuruu. La tappa di oggi conduce al monastero di Ong, un tempo un esteso complesso monastico che si trovava su una importante arteria carovaniera, segnata dal fiume omonimo. campo gher

17 agosto: Monastero di Ong –  Falesia di Bayanzag Proseguendo per il deserto di Gobi si arriva a Bayanzag – che tradotto significa “Vette infuocate”, dove la spedizione americana di Chapman nel 1924 ha fatto le più grandi scoperte paleontologiche trovando un’impressionante quantità di reperti tra cui uova e scheletri interi di dinosauri appartenenti a molte specie fino ad allora sconosciute. campo gher

18 agosto:  Bayanzag – Khongorin  els    Oggi si giunge al Parco Nazionale di Khongoryn Els, dove si fa un’escursione alle dune di sabbia più alte e spettacolari della Mongolia, alcune delle quali arrivano fino a 800 metri di altezza. campo gher

19 agosto:  Khongorin  els – Yollin am Proseguimento del viaggio e ingresso nel Parco Nazionale di Gurvan Saikhan dove si visita Yoliin Am, chiamata erroneamente dalle guide “Valle delle aquile” (…qui le aquile non si sono mai viste…), sempre fresca, con lingue di ghiaccio al suo interno anche durante la prima parte dell’estate, in contrasto con l’arido deserto, e dove con un po’ di fortuna sarà possibile vedere gli stambecchi ed i gipeti. guesthouse

20 agosto: Yollim am – Tsagaan suvraga Il paesaggio di questo tratto è caratterizzato da una profonda fenditura nel terreno da est verso ovest, con la steppa sul fondo della vallata. Qui si ritrovano molti fossili di origine fluviale, poiché questa zona era un tempo ricoperta dalle acque. Arrivando verso Tsagaan Suvraga le formazioni calcaree, alte anche 30 m, con le striature multicolore tendenti al rosso assomigliano ad antiche rovine di una città.  guesthouse

21 agosto: Tsagaan suvraga – Baga gasriin chuluu Partenza verso nord in direzione della capitale; la meta di oggi è Baga Gazryn Chuluu, uno dei parchi naturali più belli della Mongolia, questo complesso di roccie granitiche conserva al suo interno i resti di un antico monastero. campo gher

22 agosto: Baga gasriin chuluu – Ulaanbaatar   Proseguimento del viaggio per Ulaanbaatar, dove si alloggia presso l’hotel Sant Asar. Ad Ulaanbaatar

23 agosto: Ulaanbaatar “Visita al Museo di Storia, dove sono illustrati lo sviluppo della storia dell’uomo nelle terre mongole ed i costumi tradizionali delle varie etnie, del Museo-Monastero di Choijin Lama, uno dei pochi monasteri rimasti intatti che conserva le maschere originali utilizzate nelle danze rituali e splendide sculture di Zanabazar. Si avrà del tempo a disposizione per gli acquisti; chi è interessato potrà recarsi al mercato locale di Naraan Tuul. Hotel

24 agosto Venerdì : Partenza per l’Italia Transfer per l’aeroporto

 *Pernottamenti in famiglia: si tratta di famiglie che vivono in gher (tenda in feltro, abitazione tradizionale dei popoli nomadi della Mongolia) e che, avendo delle gher in più (solitamente 4 o 5), le mettono a disposizione dei viaggiatori. Qui è necessario avere un sacco a pelo (oppure avvisarci in anticipo, in modo che ve lo facciamo procurare). Il bagno non c’è… quindi bisogna arrangiarsi “en plain air”…I pasti vengono preparati dagli accompagnatori insieme alle famiglia o ai monaci.
**Campo gher: si tratta di campi turistici attrezzati, con bagni, doccia calda, lenzuola pulite e ristorante. Si ispirano alla abitazione tradizionale mongola, fatta in tende di feltro.
Il programma di viaggio può subire variazioni sia per quanto riguarda gli incontri che l’itinerario. Tali modificazioni possono essere determinate dalla momentanea indisponibilità delle comunità ospitanti o da variazioni delle condizioni sociali ed ambientali che si determinano nel momento in cui si effettua il viaggio.

 

 Costo a persona 1900 dollari , gruppo minimo  3 persone( volo escluso) supplemento singola( escluso in famiglia/guesthouse) 200 usd

                                  LE QUOTE COMPRENDONO

Fuoristrada Russo 4×4 massimo 4 persone per mezzo( il furgone uaz ha 7 posti compreso il guidatore)
 albergo a Ulaanbaatar, di 3 stelle
 campi turistici, 1 gher per 2 persone*,  nelle famiglie si dorme assieme
  pensione completa, tranne in capitale
   interprete  parlante inglese
  ingressi per musei, monasteri, parchi nazionali indicati nel programma
   tasse locali
 tutti trasferimenti in città secondo il programma Biglietto festa del Naadam
  tutti trasferimenti da e per l’aeroporto se con il volo aeroflot o turkish in caso contrario 15 usd servizio taxi
     

                              LE QUOTE NON COMPRENDONO

Le bevande non menzionate o consumate dal minibar in camera, se presente e l’acqua.
 pasti non menzionati o ordinati in camera o consumati in ristoranti diversi da quello previsto
  le mance, i facchinaggi, le esigenze personali e le escursioni facoltative
 tasse aeroportuali
  il visto
  il volo internazionale
   l’assicurazione
  il soprappeso nei voli nazionali ed internazionali
  il noleggio dei cavalli e dei cammelli
    

 

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